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TRAPPOLA PER TOPI
Regia: Angelo Montoncello
Aiuto Regia: Matteo Tacconi
Con: Martina De Luca, Matteo Tacconi, Lillo Bellavia, Piera D'Aquino, Lorenzo Gentile, Mary Mancuso, Terry Di Benedetto, Marzia Mauro, Morena Mauro, Flora Contu.
Costumi e scenografie: Terry di Benedetto
Progetto Luci e audio: Giuseppe Passoni e Giuseppe Dossi
Musiche dal vivo: Simone Montoncello e Roberta Priolo
SINOSSI E NOTE DI REGIA
Una violenta tempesta di neve isola completamente Monkswell Manor, l'elegante pensione di campagna appena inaugurata dai giovani coniugi Ralston. Mentre il vento ulula e la neve si accumula inesorabilmente, un gruppo di ospiti dalle personalità più disparate si ritrova bloccato tra quelle mura per la notte, mentre una radio trasmette la notizia di un omicidio avvenuto a Paddington. L'atmosfera apparentemente tranquilla viene improvvisamente spezzata dall'arrivo di un sergente di polizia, che porta notizie inquietanti sul delitto e su come esso li riguardi molto da vicino. La tensione raggiunge il culmine e gli ospiti si rendono conto che tra di loro si nasconde un assassino. In questo microcosmo claustrofobico, dove i telefoni non funzionano e ogni via di fuga è preclusa dalla bufera, nessuno può dirsi al di sopra di ogni sospetto.
Lo spettacolo trasforma la tradizionale commedia in una trappola psicologica, dove il passato torna a reclamare il suo debito di sangue attraverso l'inquietante cantilena dei "tre topolini ciechi".
La massima platonica "chi commette ingiustizia è più infelice di chi la subisce" aleggia come un'ombra inquietante su questa Trappola per Topi, dove l'atmosfera rarefatta di una pensione isolata dalla neve diventa il teatro perfetto per esplorare le ferite nascoste dell'anima umana. In questo microcosmo claustrofobico, ogni personaggio porta con sé il peso di un passato che non vuole o non può dimenticare, mentre la tempesta che infuria all'esterno rispecchia quella interiore di chi ha subito torti imperdonabili, e il confine tra vittima e carnefice si fa sempre più labile e incerto. Lo spettacolo spiega come le ferite dell'infanzia possano trasformarsi in cicatrici che accompagnano per tutta la vita, modellando destini e scelte; diventa così un viaggio nell'abisso dell'animo umano, dove la ricerca di giustizia può trasformarsi in sete di vendetta, dimostrando che talvolta chi semina dolore finisce per raccogliere una solitudine ancora più profonda di quella delle sue vittime.

